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RUDY GHIARA INAUGURA LA NUOVA STAGIONE TRA EL NIÑO E MAVERICKS

Rudy Guiara

SHOWTIME! RUDY GHIARA INAUGURA LA NUOVA STAGIONE TRA EL NIÑO E MAVERICKS

L’inizio dell’anno per un big wave rider non è solo una questione di calendario, ma un vero e proprio segnale di ripartenza, un’occasione per affrontare nuove sfide e inseguire onde leggendarie. Rudy Ghiara, unico italiano a praticare il Big Wave Paddling, ha dato il via alla stagione 2024 in due dei luoghi più iconici del surf mondiale: le Hawaii e la California, inseguendo le potenti mareggiate generate da El Niño e sfidando le onde di Mavericks.

Hawaii: il sogno di ogni big wave rider

Le Hawaii sono da sempre il cuore pulsante del surf mondiale, ma nei mesi invernali diventano il palcoscenico delle onde più potenti del pianeta. Per Rudy, iniziare la stagione qui è stata una scelta naturale:

“Le Hawaii sono un paradiso per chi ama le onde impegnative, soprattutto in inverno. Iniziare l’anno qui significa mettersi alla prova e affrontare condizioni nuove. Quest’anno ho scelto di trascorrere gran parte della stagione alle Hawaii per l’arrivo di El Niño, un fenomeno raro che porta onde di dimensioni straordinarie”.

El Niño: il gigante che trasforma l’oceano

El Niño è un evento meteorologico ciclico che si manifesta ogni sei anni, generando mareggiate eccezionali in tutto il Pacifico. Un’occasione imperdibile per chi vive di onde giganti:

“Per noi surfisti, vedere l’oceano crescere fino a certe dimensioni è affascinante. Purtroppo, quest’anno El Niño non è stato così intenso come previsto, ma in due mesi ho comunque trovato alcune mareggiate interessanti”.

Le onde più grandi surfate da Rudy alle Hawaii hanno raggiunto i 20 piedi (circa 6 metri), una misura inferiore alle aspettative ma comunque imponente.

La sfida mentale e fisica dopo un anno difficile

Il ritorno in acqua dopo l’infortunio subito l’anno scorso ha reso questa esperienza ancora più significativa per Rudy:

“Ripartire dalle Hawaii dopo un periodo difficile è stato fondamentale. È stato impegnativo sotto molti aspetti, ma mi ha permesso di riconnettermi con l’oceano, recuperare la forma fisica e mentale e affrontare onde di ogni tipo”.

Le Hawaii offrono una varietà incredibile di onde, e Rudy ha sfruttato al massimo l’occasione per affinare la tecnica e prepararsi alle sfide successive.

Mavericks: la mecca del surf estremo

Dopo le Hawaii, Rudy ha puntato su un altro leggendario spot di big wave surfing: Mavericks, in California. Un luogo dove l’oceano si manifesta nella sua forma più selvaggia e imponente.

“Il viaggio a Mavericks è stato un altro sogno che si è realizzato. L’inverno non ha portato le mareggiate che speravamo, ma sono arrivato al momento giusto e ho surfato nel giorno perfetto dell’anno”.

Una strike mission di due giorni, 8 ore di surf continuo, fino a non sentire più le braccia. Le onde hanno raggiunto i 30 piedi (circa 9 metri), con condizioni quasi perfette: poco vento, sole e un’atmosfera surreale.

“Mavericks incute timore, all’inizio la sua potenza è impressionante. Ma quando riesci a trovare il tuo ritmo, tutto diventa puro istinto e adrenalina”.

Differenze tra Hawaii e California

Ogni spot di big wave ha caratteristiche uniche, e la differenza tra Hawaii e Mavericks è netta:

“Il mio obiettivo principale alle Hawaii era Jaws, ma le condizioni non lo hanno permesso. Mavericks ha compensato: acqua fredda e scura, un’energia completamente diversa rispetto all’acqua cristallina delle Hawaii”.

Prossime destinazioni: alla ricerca della mareggiata perfetta

Il percorso di Rudy non si ferma qui. La prossima destinazione dipenderà dalle mareggiate, ma le idee non mancano:

“Non so ancora dove sarò nei prossimi mesi, ma ho già qualche piano. L’oceano decide, noi possiamo solo essere pronti quando arriva l’onda giusta”.

Con questa mentalità, Rudy Ghiara continua il suo viaggio tra le onde più estreme del pianeta, portando passione, dedizione e il tricolore italiano in uno degli sport più estremi al mondo.